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In una calda giornata di luglio siamo andati, poco fuori Roma, a trovare Federico Landini nel suo ParcoSuoni studio a parlare di musica per immagini.

Con Federico approfondiamo i temi visti, con altro autore, quando ci eravamo concentrati sui videogiochi.

Federico Landini all’entrata del suo ParcoSuoni studio (Ph. Sergio Meloni)

Federico è un compositore affermato nel campo.

Lavora per pubblicità, film, serie televisive e documentari. Nato a Livorno, ha studiato Pianoforte e Composizione sperimentale al Conservatorio di S.Cecilia a Roma (con Mauro Bortolotti, esponente di Nuova Consonanza) e, parallelamente, ha approfondito jazz ed improvvisazione per allargare il suo bagaglio culturale.

Inizia prestissimo come autore di musiche di scena per vari spettacoli teatrali.

Durante una delle serate in cui al Teatro c’erano le sue musiche riceve la prima proposta relativa a una pubblicità. Era uno spot per Nissan. Da lì la carriera si è sviluppata in modo importante.

Vi riportiamo alcuni esempi per darvi un’idea della versatilità della proposta di Federico.

Esempi di musica per immagini: la pubblicità

Al primo spot sono seguiti molti altri per clienti importanti quali Adidas, LiuJo, AGIP, ENI, McDonalds, Ferrero, Toyota, Ford, Sony, Telecom, BLU, ENEL, Diadora, Honda, Jaguar, Morellato, BNL, Banca Intesa, Armani, Bulgari, Pepsi.

Aggiungiamo i video di Gilette e Italia OnLine per darvi un paio di esempi concreti. Altri lavori li potete trovare nel canale YouTube di Federico.

Lo spot di Gilette
Lo spot di Italia OnLine

Esempi di musica per immagini: cinema e televisione

Non mancano, però, esperienze in altri contesti.

In particolare: diversi film, tra cui: Una donna per la vita (Maurizio Casagrande, Neri Marcorè), Smile (coproduzione Italia-Usa), Lista Civica di Provocazione, Classe Mista (di Federico Moccia), 7 vite per Fiction Rai e vari documentari (con Folco Quilici ed altri) e programmi TV.

Di seguito il trailer di Una donna per la vita:

Trailer del film Una donna per la vita

Esempi di musica per immagini: i videogiochi

Fa parte dei lavori di Federico anche la sonorizzazione di video giochi come The Suicide of Rachel Foster.

Di seguito il trailer che rende bene l’idea anche delle sonorità e del mood scelti per assecondare il susseguirsi delle scene.

Trailer del videogame The suicide of Rachel Foster

L’approccio alla composizione

Grazie all’ampio parco di conoscenze acquisite durante il periodo formativo Federico ha a disposizione una quantità notevole di frecce al suo arco per comporre musica per immagini.

Il suo approccio, nel sound design, è quello di realizzare un connubio tra rumori e musica facendo si che la musica possa diventare rumore e questo, a sua volta, musica.

I suoni sono quelli del pianoforte, del sintetizzatore o degli strumenti musicali disponibili in studio e a disposizione dei musicisti chiamati a collaborare ai progetti.

I rumori possono essere quelli naturali o quelli generati artificialmente con sintetizzatori o strumenti inventati di sana pianta.

Federico predilige la musica suonata e la relazione diretta con i musicisti e ricorre a librerie sonore solo quando i budget non consentono di andare oltre (cosa che, per fortuna, sembra capitare abbastanza raramente).

Il contatto diretto genera una sintonia che, spesso, porta a trovare la soluzione vincente più rapidamente. Questo succede quasi sempre anche se, ovviamente, ci sono artisti con cui il legame è particolarmente forte e tale da generare sinergie molto efficaci.

Le tracce vocali dei dialoghi, quando presenti, funzionano da guida e assumono la funzione di strumento solista al quale la musica deve essere di adeguato accompagnamento.

Quando si ha a che fare con la pubblicità la traccia audio è importantissima e deve essere pensata per colpire dal primo secondo. Questo anche in considerazione del fatto che il telespettatore può essere distratto e decidere di non guardare lo spot ma un suono, se realizzato in modo adeguato, può sempre attirare l’attenzione.

Generalmente il tema giusto, una volta trovato, funziona per tutte le scene. In qualche caso sono necessarie elaborazioni e, per questo, gli studi classici aiutano. Il contrappunto, le fughe e la capacità di dire tutto con poche note diventano strumenti molto utili. Al limite anche un solo suono, scelto con cura, può essere la cosa giusta.

La relazione con i committenti

La musica per immagini ha le sue leggi ed è importante capirne i meccanismi per arrivare al rapidamente al risultato desiderato.

Nella pubblicità, in genere, i tempi sono strettissimi. La colonna sonora è l’ultimo passo di un processo che può durare mesi.

Quasi sempre si arriva alla parte musicale negli ultimi giorni disponibili. In uno o due giorni è necessario capire cosa vuole il cliente e realizzare il prodotto finito. Negli ultimi anni i clienti sono rappresentati dai direttori creativi che spesso non hanno un background musicale e fanno ricorso a descrizioni sui desiderata che devono essere interpretate.

Tutti vogliono una musica “memorabile” e tutti descrivono le attese con aggettivi non sempre di facile interpretazione.

L’esperienza aiuta. Va detto però che, spesso, i consigli dati dai direttori creativi – giustamente interpretati – sono illuminanti.

Nel cinema i tempi sono più rilassati (ma sempre brevi) e la relazione è con il regista. Questo consente di approfondire il messaggio e il significato delle immagini e capire in modo adeguato la direzione da prendere nella composizione.

Nel cinema spesso ci sono delle musiche guida che aiutano ad impostare la traccia musicale definitiva.

Di solito si forniscono un paio di proposte per ogni progetto ma, ultimamente, grazie alla notevole esperienza acquisita da Federico, viene accettata la prima.

Per la gestione del licensing e dei diritti editoriali (argomento complesso e con risvolti legali) Federico si affida ad un consulente.

Tiriamo le somme ma non finisce qui

Come avrete capito, lavorare nella produzione di musica per video richiede competenze adeguate, capacità di capire e velocità di risposta alle esigenze dei committenti.

Tutto questo si realizza con un background culturale importante, con una buona capacità di analisi e con gli strumenti adeguati per gestire velocemente la produzione. Di questi parleremo la prossima volta.

Restate sintonizzati!

Sono un ingegnere elettronico con la passione per la musica ed il suono. Mi sono avvicinato alla musica da autodidatta (salvo una breve parentesi alla University of the Blues di Dallas) e ho suonato nei peggiori locali italiani (con casuali puntate all'estero). Ho costruito la mia prima radio FM appena finita la terza media. Ho continuato con amplificatori a valvole e transistor fino ad arrivare alla produzione di circuiti integrati. Collaboro da anni con varie riviste (cartacee e web) di musica nelle quali mi occupo di recensioni di strumenti musicali e sistemi per l'elaborazione del suono. Trovate le mie pubblicazioni su Accordo (accordo.it), la rivista Chitarre (dal 2010 al 2015) e su Audio Central Magazine (audiocentralmagazine.com). Produco musica da un po' nello NTFC Studio che serve sostanzialmente per le produzioni di NTFC Band.