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Continuando l’esame delle professioni per il Cinema (o, più generalmente, per la realizzazione di contenuti multimediali) ci occupiamo, in questo articolo di musica per video raccontando quanto ci siamo detti con un professionista del settore.

Abbiamo incontrato Georges Pascal Marchese (Pascal, per gli amici) in un momento che lo vede alle prese con lo spostamento del suo studio in una nuova sede. Pascal è un musicista e compositore che ha dedicato i suoi sforzi professionali alla realizzazione di musiche per video, videogames, cinema e teatro. Riportiamo il resoconto dell’intervista in due parti. La prima (questa) dedicata all’approccio alla composizione. La seconda, di prossima pubblicazione, relativa agli aspetti più tecnici.

Georges Pascal Marchese al lavoro su musica per video

Come nasce la passione per la musica per video

Pascal è un musicista appassionato di composizione fin dall’età di 13 anni. Ha studiato pianoforte presso una scuola media annessa al conservatorio e poi, a 18 anni, la batteria da autodidatta. Ha ricevuto qualche lezione di composizione intorno ai 20 anni proseguendo da solo grazie alla passione per la musica elettronica e per la musica d’orchestra.

Ha sempre ascoltato tanti generi diversi senza mai limitare la sua sete di conoscenza. Ha sviluppato quindi una sensibilità per vari linguaggi musicali, cercando una sintesi nella fusione di vari generi.

La prima esperienza con la composizione, come per molti professionisti di questo settore, è arrivata con l’attività teatrale. Pascal ha fatto parte di una compagnia per 10 anni. Questa esperienza gli ha dato tantissime possibilità di sperimentare con l’unica regola, utilissima, di creare qualcosa che si sposasse bene con le scene, con la recitazione e con le scenografie.

La sfida era, da un lato, la creazione di temi musicali adeguati. Dall’altro, la necessità di proporre ri-elaborazioni di questi in vesti sempre diverse ma coerenti.

È questo, in fondo, l’elemento essenziale (e intrigante) del il lavoro del un compositore.

La musica per immagini è arrivata dopo con esperienze per cinema, documentari e cartoon.

Approccio alla composizione: la musica per video è commento alle immagini

La musica per video ti lega ad un’altra persona, che può essere un regista, un attore, un produttore. Merita uno sforzo di immedesimazione con tutte le problematiche che da questo possono derivare. In pratica si lavora al servizio di qualcun altro.

Generalmente l’autore delle immagini (si parla di autori in senso largo. Non esistono solo registi ma anche fotografi e videomaker), si propone chiedendo un commento musicale sulla base di qualcosa che lo ispira. Si comincia la stesura di un tema che può nascere da qualsiasi elemento, non necessariamente musicale.
Quindi il motivo iniziale può dare inizio ad una composizione oppure esserne la conseguenza. Si sviluppa un tema, lo si orchestra, se necessario, sulla base del gusto personale. Si discute e si verifica, realizzando varie versioni fino alla approvazione di quella finale.

Differenze rispetto alle varie destinazioni

Può sembrare una banalità dire che la musica per video debba raccontare le immagini ma è così. È sforzo maggiore che si richiede in questo tipo di lavoro.

Nei video musicali (che non fa parte delle attività di Pascal) sono le immagini ad essere al servizio della musica e l’approccio è quello del discografico.

Nei documentari, invece, la musica è legata alle emozioni e può (o deve) descrivere le immagini. In questo caso non ci sono grossi vincoli e le scelte creative sono abbastanza libere.

Nelle serie animate l’approccio è completamente diverso.
Bisogna seguire pedissequamente ogni movimento. A nostro vantaggio però c’è una guida strumentale dal grande significato intrinseco, ogni strumento ha il suo “personaggio” preferito. Gli arrangiamenti sono essenziali nel descrivere le situazioni. La musica dei cartoni ti richiama continuamente all’ordine. Non ci si può distrarre. È un continuo conflitto tra creatività e rigore.

Nei videogiochi è un altro mondo. C’è spesso la necessità di creare una musica che sia ciclica ma che non annoi il giocatore. Esistono per questo dei software appositi che, una volta creati i loop, consentono un lavoro di assemblaggio, in tempo reale, delle musiche, in accordo con il gioco che può quindi variare nel tempo. Per far questo i loop si devono creare seguendo determinati criteri.

Tiriamo le somme

Chiudiamo questo articolo con un “dietro le quinte”. Il video che segue è stato realizzato da Pascal con la collaborazione di Andrea Perrotta e Master 15 records. Racconta l’approccio utilizzato nella composizione della colonna sonora del film di animazione East End (di Giuseppe Squillaci e Luca Scanferla – art&animation by CaneCane vfx). Ci sembra un buon modo di chiudere il nostro primo articolo sulla musica per video. Ne seguiranno altri, tornate a trovarci!

Sono un ingegnere elettronico con la passione per la musica ed il suono. Mi sono avvicinato alla musica da autodidatta (salvo una breve parentesi alla University of the Blues di Dallas) e ho suonato nei peggiori locali italiani (con casuali puntate all'estero). Ho costruito la mia prima radio FM appena finita la terza media. Ho continuato con amplificatori a valvole e transistor fino ad arrivare alla produzione di circuiti integrati. Collaboro da anni con varie riviste (cartacee e web) di musica nelle quali mi occupo di recensioni di strumenti musicali e sistemi per l'elaborazione del suono. Trovate le mie pubblicazioni su Accordo (accordo.it), la rivista Chitarre (dal 2010 al 2015) e su Audio Central Magazine (audiocentralmagazine.com). Produco musica da un po' nello NTFC Studio che serve sostanzialmente per le produzioni di NTFC Band.