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Nell’articolo su Andrea Issich e la professione di Digital Imaging Technician abbiamo visto come il software Da Vinci Resolve sia lo standard de facto per la color correction. La piattaforma è prodotta da Blackmagic Design, azienda che si sta affermando sempre di più nel mondo della produzione video.

L’offerta di Blackmagic è ampia e copre tutte le esigenze. Si va dal blogger che fa dirette video alla produzione di film di stampo e caratteristiche professionali.

Una delle caratteristiche più interessanti di Da Vinci Resolve è che ne esiste una versione gratuita che, praticamente, non ha limitazioni anche per i professionisti. Alcune caratteristiche sono esclusive della versione a pagamento (di costo comunque non proibitivo) ma queste sono necessarie solo per applicazioni professionali di alto livello (vedremo meglio dopo).

Il programma è disponibile per Windows, Linux e iOS ed è arrivato alla versione 17. Questa, come detto, è scaricabile gratuitamente ed è accompagnata da una nutrita serie di manuali e video didattici. Tra l’altro, è possibile accedere agli esami di certificazione per validare le competenze acquisite sul prodotto.

La Cut Page

Le impostazioni del progetto sono accessibili dalla Cut Page. In questa si trovano tutti i componenti del progetto. La media pool (sulla sinistra) li rende disponibili per l’inserimento nella timeline. Il viewer, sulla destra, consente di visualizzare sia le clip della media pool che il risultato della loro composizione. Questa può essere realizzata sovrapponendo varie tracce con oggetti video e audio.

La Cut Page

La gestione delle modifiche in Da Vinci Resolve 17

Una volta impostato il progetto è possibile, attraverso la Edit Page, modificarne le caratteristiche in modo da arrivare alla configurazione desiderata. Oltre al montaggio drag&drop per costruire rapidamente la storia e riposizionare le clip, la edit page supporta il classico montaggio a tre punti. Il cursore di trimming si adatta automaticamente in base al punto indirizzato sulla timeline. La Edit page include decine di transizioni, effetti e titoli per creare con facilità contenuti professionali.

La Edit Page

Da Vinci Resolve e la Color Correction

Come dicevamo prima, il punto di forza di Da Vinci Resolve è il supporto completo ed efficace alla color correction. Il programma contiene strumenti di correzione primaria e secondaria e tool per uniformare le clip provenienti da sorgenti diverse.

Le Primary Weels

Con le primary weels si controllano lift, gamma, gain e offset. Accedendo alle secondarie ci si focalizza su ombre, le luci e mezzitoni. Le secondary weels sono mirate al color grading cinematografico e servono per regolare un’area della gamma tonale senza intaccare le altre.

Elaborazioni complesse possono essere realizzate grazie alla possibilità di lavorare con i nodi. Questi rappresentano i passaggi di correzione colore su DaVinci Resolve. Di solito il primo nodo si usa per il bilanciamento, quelli successivi per gli interventi più creativi. L’editor dei nodi è basato sulla grafica dei diagrammi di flusso, in cui ogni blocco rappresenta una azione sulla clip. Il flusso di elaborazione è individuato grazie agli archi (le linee di connessione) del diagramma che rappresentano il flusso dei dati dall’uscita di un nodo all’ingresso del successivo.

Un esempio di organizzazione dei nodi

I risultati delle elaborazioni possono essere visualizzati in tempo reale sulle clip attraverso il viewer o mediante analisi strumentali. Queste sono possibili grazie ai numerosi visualizzatori presenti in Da Vinci Resolve.

Color scopes

La Fusion Page

Da Vinci Resolve contiene anche una piattaforma di gestione di effetti speciali: Fusion. Effetti visivi e grafica in movimento di qualità cinematografica sono pienamente supportati. Anche qui il flusso di lavoro è basato su nodi. La piattaforma mette a disposizione centinaia di strumenti 2D e 3D. È ideale per qualsiasi lavoro, dai semplici ritocchi alla riparazione delle riprese, fino ad autentici effetti di alto profilo. Si possono generare titoli (2D e 3D) e, per i più intraprendenti, inserire script per la gestione della automazione.

Da Vinci Resolve e l’audio

Anche la gestione dell’audio è molto avanzata. L’audio è elaborato in tempo reale (è possibile anche registrare in multitraccia) con una vera e propria DAW (Digital Audio Workstation) in grado di gestire fino a 2000 tracce. Si può mixare in stereo e nei formati audio immersivi più diffusi. Sono presenti effetti e processori nativi ma è garantito il supporto ai plugin AU (iOS) e VST (Windows). Si possono integrare applicazioni di editing audio esterne per passare alla modifica delle clip senza uscire da Da Vinci Resolve.

La pagina dedicata a Fairlight

L’automazione è gestita senza problemi come pure la ADR (Automatic Dialog Replacement) per velocizzare le operazioni.

Blackmagic mette anche a disposizione una libreria di effetti sonori da utilizzare per le proprie produzioni.

I prodotti così realizzati possono essere esportati in tutti i formati. Sono disponibili funzioni automatiche per l’esportazione su piattaforme quali Vimeo o You Tube.

Per concludere

Insomma, Da Vinci Resolve 17 sembra essere un ottimo strumento per la realizzazione di video a tutti i livelli. Da quello amatoriale al professionale esteso. Gli strumenti di collaborazione e la gestione della color correction ad alta gamma dinamica (HDR – High Dynamic Range) sono appannaggio della versione a pagamento. Questa ha un costo comunque contenuto e diventa necessaria, crediamo, per le applicazioni più sofisticate e nel lavoro in team. Nei prossimi articoli faremo degli approfondimenti con esempi pratici di realizzazioni video fatte attraverso Da Vinci Resolve 17. A presto!

PS le figure di questo articolo sono tratte dal manuale di Da Vinci Resolve 17 o dal sito web di Blackmagic Design

Sono un ingegnere elettronico con la passione per la musica ed il suono. Mi sono avvicinato alla musica da autodidatta (salvo una breve parentesi alla University of the Blues di Dallas) e ho suonato nei peggiori locali italiani (con casuali puntate all'estero). Ho costruito la mia prima radio FM appena finita la terza media. Ho continuato con amplificatori a valvole e transistor fino ad arrivare alla produzione di circuiti integrati. Collaboro da anni con varie riviste (cartacee e web) di musica nelle quali mi occupo di recensioni di strumenti musicali e sistemi per l'elaborazione del suono. Trovate le mie pubblicazioni su Accordo (accordo.it), la rivista Chitarre (dal 2010 al 2015) e su Audio Central Magazine (audiocentralmagazine.com). Produco musica da un po' nello NTFC Studio che serve sostanzialmente per le produzioni di NTFC Band.